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Lunedì, 11 Marzo 2013 11:39

In Piemonte è vietato il distacco dal riscaldamento

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Categoria Riscaldamento

La Legge 220 del 11 dicembre 2012, recante modifiche alla disciplina del condominio negli edifici (che entrerà in vigore il 18 giugno 2013), ha previsto, all'articolo 1118 comma IV, sussistendone le condizioni, la possibilità per ciascun condomino di distaccarsi dall'impianto centralizzato di riscaldamento, pur mantenendo la proprietà dello stesso.

La disposizione richiamata testualmente prevede quanto segue: "Il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma".

La possibilità di distacco è subordinata a due condizioni che devono congiuntamente esistere:

  1. non derivino notevoli squilibri di funzionamento
  2. non derivino aggravi di spesa per gli altri condomini.

Sussistendo tali requisiti, il condomino non abbisogna di alcuna autorizzazione assembleare e può procedere con il distacco.

Si profila, però, un contrasto con le disposizioni della Regione Piemonte.

Infatti, la Legge della Regione Piemonte 28 maggio 2007, n. 13, recante “Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia”, prevede, al Capo V sotto la rubrica “integrazioni edilizie”, all'articolo 19 (Predisposizione a servizi energetici centralizzati) comma 1 che “Gli edifici nuovi e quelli soggetti agli interventi di cui all'articolo 2, comma 2, lettere d) (nuova installazione di impianti termici in edifici esistenti n.d.r.) ed e) (ristrutturazione di impianti termici n.d.r.), composti da più di quattro unità abitative, sono dotati di impianto centralizzato di produzione di acqua calda sanitaria e di riscaldamento, nonché di sistemi automatizzati di termoregolazione e contabilizzazione individuale del calore”.

Ai sensi dell'Allegato A:

  • quale “nuova installazione di impianti termici in edifici esistenti” deve intendersi: “impianto termico installato in un edificio di nuova costruzione o in un edificio o porzione di edificio antecedentemente privo di impianto termico”;
  • quale “ristrutturazione di impianti termici” deve intendersi: “insieme di opere che comportano la modifica sostanziale sia dei sistemi di produzione che di distribuzione del calore; rientrano in questa categoria anche la trasformazione di un impianto termico centralizzato in impianti termici individuali nonché la risistemazione impiantistica nelle singole unità immobiliari o parti di edificio in caso di installazione di un impianto termico individuale previo distacco dall'impianto termico centralizzato”.

Ai sensi dell'articolo 3 lettera h) della medesima Legge,

  • quale “impianto termico” deve intendersi “impianto tecnologico destinato alla climatizzazione invernale degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore, nonché gli organi di regolazione e di controllo; sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari

Ai fini della Legislazione Regionale, pertanto, il distacco effettuato ai sensi del (nuovo) articolo 1118 comma IV del Codice Civile, seguito dalla risistemazione impiantistica volta all'installazione di altro impianto termico individuale ai sensi dell'articolo 3 lettera h) della citata Legge Regionale, viene ad essere definito ristrutturazione che, quindi, rientra nel combinato disposto della Legge 13/2007 articolo 19 comma 1 e articolo 2 comma 2 con conseguente obbligo di impianto centralizzato di riscaldamento.  

Al fine di chiarire ogni dubbio, ANACI Regione Piemonte e Valle d'Aosta, FIOPA (Federazione Interregionale degli Ordini degli Ingegneri del Piemonte e della Valle d'Aosta) e ANTA (Associazione Nazionale Termotecnici ed Aerotecnici), hanno rivolto un quesito alla Regione Piemonte al fine di sapere se:

1) La Legge regionale vieta il distacco e la successiva installazione di impianto termico diverso da quello centralizzato;

2) La Legge Regionale prevale sulla Legge Nazionale;

3) quale sia la sanzione a carico di colui che si distacca.

La Regione Piemonte ha rilascato il seguente parere dal quale, sostanzialmente, emerge che:

1) è vietato il distacco con conseguente installazione di impianto autonomo

2) la Legge Regionale, attesa la competenza ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione, ha potere legislativo in materia

3) per colui che si distacca trova applicazione la sanzione amministrativa da € 5.000 a € 15.000.

 

scarica il quesito formulato da ANACI Piemonte e Valle d'Aosta, FIOPA e ANTA

scarica il parere della Regione Piemonte

 

Letto 21590 volte Ultima modifica il Lunedì, 11 Marzo 2013 12:47
Pubblicato in Riscaldamento